
Buddha predisse che i suoi insegnamenti sarebbero scomparsi dopo 500 anni. In accordo allo Sutta Pitaka, le "dieci vie morali di condotta" scompariranno, e le persone seguiranno i dieci concetti amorali dell'assassinio, furto, violenza, menzogna, calunnia, adulterio, conversazione a vanvera su fatti ignoti, malevolenza ed invidia, volonterosa irrascibilità, e lussuria perversa, che daranno luogo all'espansione di ogni genere di povertà ed alla fine delle leggi mondiali della verità, riassunte nel concetto di dharma.
Come parte della loro escatologia, i buddhisti hanno profezie del tempo che precede l'arrivo di un grande Buddha noto come Maitreya, tempo che sarà caratterizzato da mancanza di devozione religiosa, debolezza fisica, depravazione sessuale, mancanza di pietà ed un disordine sociale generale.
Durante il Medioevo, la durata di questo tempo venne estesa a circa 5.000 anni. Commentatori come Buddhaghosa predissero una lentamente progressiva sparizione degli insegnamenti del Buddha. Durante la prima fase, l'arahat non sarebbe più apparsa nel mondo. Posteriormente, i contenuti dei veri insegnamenti del Buddha sarebbero svaniti, e si sarebbe preservata soltanto la loro forma. Finalmente, si sarebbe addirittura dimenticata la forma del Dharma. Durante la fase finale, sarebbe stata cancellata ogni lieve memoria dello stesso Buddha, e l'ultima delle sue reliquie sarebbe stata messa nel Bodh Gaya e cremata. Dopo qualche tempo, in seguito a questo sviluppo, sarebbe sorto un nuovo Buddha col nome di Maitreya, che avrebbe rinnovato gli insegnamenti del Buddhismo ed avrebbe riscoperto il sentiero al Nirvana. I credenti pensano che Maitreya risieda attualmente nel paradiso Tushita, da dove aspetto per il momento della sua rinascita nel mondo.
Il declino del Buddhismo nel mondo, ed il suo eventuale ristabilimento da parte di Maitreya, sono in accordo con la forma generale della cosmologia buddhista. Come gli induisti, i buddhisti credono generalmente in un ciclo di creazione e di distruzione, di questi l'epoca corrente rappresenta soltanto l'ultimo stadio. Il Buddha storico Shakyamuni è soltanto l'ultimo di una serie di Buddha che si inoltra nel più remoto passato.
Gli Induisti hanno una visione ciclica della storia esterna in stretta correlazione con la spiritualità interiore. Il ciclo cosmico o "Kalpa" illustra il percorso del declino nello stato della natura e della civiltà tra periodi di estrema dilatazione del tempo nei quali Brahman (Aspetto creatore della mente/spirito) rigenera il mondo dell'esistente/realtà. Secondo la credenza induista esistono quattro yuga o età in questo processo, che vanno dallo stato di completa purezza alla completa impurezza. L'era finale è il Kali Yuga, noto anche come "Era del Ferro", durante il quale la civiltà si degrada spiritualmente, la durata della vita umana è accorciata dalla violenza e dalle malattie e si osserva uno stato generale di decadenza nella natura. Questo è il periodo peggiore, che precede la totale distruzione, che in seguito sarà seguita dalla Satya Yuga simile alla leggendaria Età dell'oro vagheggiata sin dai tempi degli antichi greci.[5].
Le profezie tradizionali degli induisti, come descritte nei Purana ed in altri testi, affermano che il mondo dovrà precipitare nel caos e nella degradazione. In seguito vi sarà un rapido influsso di perversione, acredine e conflitto, e questo stato è stato descritto come:
« Yada Yada Hi Dharmasya Glanir Bhavati Bharata, Abhyuthanam Adharmasya Tadatmanam Srijami Aham »
( Bhagavad Gita, capitolo IV-7)
« Ogni volta che ci sarà un decadimento della giustizia, Oh ! Bharatha, ed il dilagare delle ingiustizie, allora Io mi manifesterò nel Mio Essere! »
( Bhagavad Gita, capitolo IV-7)
In conseguenza di questa frase, ogni volta che vi sia un male intollerabile ed il caos nel mondo, avviene la comparsa di un avatar. Nel "Yuga" attualmente in corso , noto come il Kali (il più malvagio dei yuga), "Il Signore si manifesterà come Kalki Avatar... Lui ristabilirà la giustizia sopra la Terra ed all'interno delle menti delle persone che diventeranno pure come il cristallo."
Nell'induismo, non esiste una dannazione eterna delle anime. Allo stesso modo, non esiste neanche un tempo della fine. Dopo la fine di questo malvagio tempo del "Kali yuga", il prossimo yuga o epoca sarà lo "Satya Yuga" dove tutti saranno dei giusti, e sarà seguito dallo "Dwapara Yuga", dallo "Treta Yuga" ed infine da un ulteriore "Kali Yuga". Questo denota una concezione ciclica del tempo e le epoche si ripetono infinitamente. Comunque, la dimensione del male e della degradazione "tollerabili" in ogni epoca è differente e dunque la soglia che è necessaria per la manifestazione dell'incarnazione di Dio è differente per ogni yuga. L'attuale yuga è il più malvagio e dunque la soglia per la comparsa dell'avatar è così alta che il mondo deve degradarsi al massimo livello.